Documenti e Residenza in Brasile

L'argomento documenti e residenza in Brasile non è semplicissimo. La burocrazia brasiliana, in tal senso, si muove lungo una serie di di visti decisamente numerosi. Cominciamo però col dire che, grazie ad una serie di accordi tra il governo italiano e quello brasiliano, per entrare una prima volta nel paese non serve un visto: è sufficiente un passaporto valido almeno per i sei mesi successivi e un biglietto aereo che sia però di andata e ritorno. Se si entra in Brasile per affari c'è un apposito visto che da la possibilità di andare e tornare nel paese ma per non più di 90 giorni.

Questo per cominciare. Se il motivo per cui si va in Brasile presuppone soggiorni più lunghi, e motivazioni diverse, allora bisogna cominciare a parlare di visti temporanei e di visti permanenti. I visti temporanei sono alcuni di quelli per cui bisogna fare richiesta se si vuole entrare in Brasile per studiare, per svolgere un lavoro qualificato con una particolare azienda e così via.

Lavorare in Brasile

economiaLavorare in Brasile sta diventando qualcosa di sempre più fattibile. L'andamento ancora positivo dell'economia brasiliana sta aprendo diverse opportunità di lavoro; molte sono infatti le figure professionali richieste, in particolare in settori quali la cantieristica navale, le energie, l'estrazione petrolifera e le infrastrutture. Non è solo la favorevole congiuntura economica a rendere possibile lavorare in Brasile ma anche la relativamente scarsa disponibilità di lavoratori qualificati che rendono necessario, per molte imprese, aprirsi ai mercati esteri.

Economia in Brasile

Rio de JaneiroUna delle economie più interessanti quella brasiliana, sotto tutti i punti di vista; anche nelle contraddizioni e negli indicatori che restano in bilico tra considerazioni impregnate al più sfrenato ottimismo e tentazione ad un più sobrio ridimensionamento. Indubbiamente è incredibile quanto ha saputo fare il paese dopo una feroce dittatura militare che ha schiacciato il Brasile per 25 anni, l'arrivo di una Repubblica e gli anni d'oro della presidenza Lula. Comunque la si pensi, considerando quali e quante difficoltà ha dovuto incontrare il Brasile, i risultati restano quasi sorprendenti. L'economia brasiliana continua ad espandersi e il paese è entrato da qualche tempo in quel gruppo definito BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) con cui si è cominciato a indicare quelle economie definite emergenti.

Sistema Fiscale Brasiliano

fisco brasilianoIl sistema fiscale brasiliano e la conseguente imposizione trova norma nel Codice Tributario Federale, in vigore dal 1966 con successive modifiche apportate alla fine degli anni '80. Un po' come accade da noi, seppur con le dovute differenze, questo Codice indica quali sono le tasse dovute al Governo federale, quali quelle che si pagano ai diversi Governi Statali e quali sono quelle che hanno natura municipale. Poi vi è un Regolamento dell'Imposta sul Reddito Federale che da informazioni e regole sulle tasse applicate ai redditi delle persone. Queste indicazioni non sembrino vuoti consigli bibliografici: in realtà sono un modo per indicare quelle che sono le fonti più certe per un sistema fiscale non proprio snellissimo.